“Jürgen Todenhöfer visita l’IS, link”

Ovviamente l’ex deputato CDU J. Todenhöfer ha dedotto, dalle sue visite, che il pericolo dell’IS è maggiore di quanto si pensi. Tali visite, di nuovo ovvimente, non han mancato di generare qualche  polemica, peraltro inutile.

E che gli “occidentali/accidentali/incidentali” lo hanno sottovalutato l’IS, sottovalutazione che, peraltro, era chiarissima.

Continuano a sottovalutare il pericolo, Russia in testa, ma non solo. E questo è più grave.

Ecco il link:
http://www.ilpost.it/2014/12/24/califfato-islamico-giornalista-occidentale/

Un passo dal link appena citato:
«C’è un senso di terribile normalità a Mosul. 130mila cristiani sono stati cacciati dalla città, gli sciiti se ne sono andati, molte persone sono state uccise. E nonostante questo la città continua a funzionare e alla popolazione piace la stabilità che lo Stato Islamico riesce a garantire. […] Certo, molti hanno paura, soprattutto per le punizioni molto dure previste nel caso di violazione delle regole».

Secondo J. Todenhöfer arrivano oltre cinquanta miliziani ogni giorno, per arruolarsi.

In ogni caso, la sua testimonianza è preziosa per questa ragione: dimostra come l’IS sia più forte in Iraq e meno in Siria. Per lo meno, questa è la situazione sul campo, oggi.
Il che la dice lunga su possibili sviluppi futuri e su dove avranno campo tali sviluppi.

Altro articolo di J. T. (critico, comunque, delle  campagne militari in Afghanistan ed Iraq), in inglese:
http://www.nytimes.com/2014/07/24/world/middleeast/islamic-state-controls-raqqa-syria.html

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